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Due damigiane di Sassicaia

Era un pomeriggio di primavera del 1993 quando spiegai al marchese Incisa della Rocchetta un progetto che avevo in testa da alcuni anni: fare una grande Grappa dalle vinacce di un grande vino, il Sassicaia.

Eravamo seduti in un divano della hall del Principe di Savoia a Milano e lui mi ascoltava, ritengo più per cortesia che per reale interesse.

Ero un giovane grappaiolo di provincia, senza pedigree, che chiedeva la mano della più bella creatura della Toscana enologica, il simbolo del vino italiano nel mondo. In dote portavo una lunga tradizione di famiglia e soprattutto un amore per la Grappa e la sua profonda cultura.

Credo sia stata questo rispetto per i valori insiti in un distillato a convincere il marchese, uomo non facile alle scelte impulsive e ben conscio della responsabilità connesse alla gestione di un mito a cui la sua famiglia è inscindibilmente legata.

Ancora oggi gli sono grato per la fiducia che mi ha dimostrato e che mi impegno giornalmente di meritare.

Quando mandammo per la prima volta il nostro Bruno con il camion a prendere la vinaccia di Sassicaia a Bolgheri gli facemmo un sacco di raccomandazioni: vestiti bene, tagliati la barba, saluta tutti e sii educato. Non era mai successo che andasse fuori regione a prendere le vinacce e pertanto aveva capito che si trattava di una cosa speciale.

Bruno partì nel tardo pomeriggio e dormì davanti la cantina, pronto per caricare la mattina presto. Quando arrivò a casa in tarda mattinata gli chiesi se tutto era andato bene e mi rispose di sì, ma senza la consueta allegria.

Qualche ora dopo mi telefonò il marchese e mi disse:
Sa, l’autista che è venuto a caricare, spero che non ci sia rimasto male…

Cosa è successo? gli chiesi,

Beh, dopo aver finito, ha aperto la cabina del camion e ha tirato giù due damigiane da 54 litri chiedendo al cantiniere se poteva riempirgliele di questo famoso Sassicaia di cui tanto aveva sentito parlare, così almeno se lo imbottigliava e lo assaggiava anche lui… Il cantiniere gli ha risposto che noi non facciamo vendite al dettaglio, spero che non se la sia presa, mi scusi con lui…”.

Sensibilità d’altri tempi.

Jacopo Poli

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Grappa

Grappa di Sassicaia

Maestosa come il viale dei cipressi di Bolgheri, in Toscana.

Grappa pazientemente custodita per lunghi anni nelle cantine sotterranee delle Poli Distillerie in barrique di rovere, distillata a vapore fluente.

Il suo aroma ricorda un cesto di nocciole tostate, arachidi e cioccolato fondente.

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Distillati

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Caratteristiche

Materia prima: Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon per vino Sassicaia
Metodo produttivo: distillazione artigianale, con alambicco in rame con caldaiette a vapore; pazientemente custodita in barrique di rovere
% Alc - Contenuto: 40% Alc./Vol - 500 ml
Servizio: in un bicchiere a tulipano, a 18/20 °C.
Confezione: tubo in metallo

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Grappa di Sassicaia, Grappa Jacopo Poli con tubo

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