L'alambicco

L'alambicco artigianale delle Poli Distillerie

Che alambicco usano le Distillerie Poli per produrre le proprie Grappe?

Alle Distillerie Poli sono in funzione quattro alambicchi diversi, tutti a ciclo discontinuo, ma differenti per epoca di costruzione e tecnica di riscaldamento: vapore fluente, bagnomaria tradizionale, bagnomaria sottovuoto.

Permettete che vi presenti gli alambicchi delle Distillerie Poli.

Il Grande Alambicco, un impianto a Vapore fluente composto da otto caldaiette in rame collegate in coppia a due piccole colonne di distillazione

Il Piccolo Alambicco, un impianto a Vapore fluente composto da quattro caldaiette in rame collegate in coppia ad una piccola colonna di distillazione

- Athanor, un Alambicco a Bagnomaria tradizionale composto da due caldaie ognuna collegata ad una colonna di distillazione a piatti regolabili

- Crysopea, un Alambicco a Bagnomaria sotto vuoto composto da due caldaie con colonna di distillazione senza piatti a riflusso regolabile, il più innovativo impianto di distillazione operante oggi in Italia

 

Athanor e Crysopea sono stati installati nel 2001 e nel 2008 e quindi sono ancora minorenni e vanno trattati come si fa con i bambini, a cui insegni delle cose e dai quali ogni giorno ne impari delle altre.

In particolare Crysopea guarda il mondo della distillazione con gli occhi sbalorditi e pieni di meraviglia di una bambina che va per la prima volta alle giostre e le vuole provare tutte…

Il “Grande” e il “Piccolo” hanno invece decine e decine di campagne di distillazione sulla spalle; a loro ci si deve avvicinare con il rispetto che si riserva a dei veterani, ancora forti nonostante le tante battaglie e le ferite sulla pelle di rame, sempre pronti ad un’altra cotta, senza fretta ma senza perdere tempo, con quel sorriso sornione e paziente che solo l’esperienza ti scava in viso.

Le otto caldaiette che costituiscono il Grande Alambicco sono state installate in epoche successive: le prime tre le ha installate GioBatta Poli, il mio bisnonno, alla fine degli anni Venti.

Poi mio nonno ne aggiunse una quarta, nel 1959; infine mio padre Toni commissionò le ultime quattro a Tullio Zadra, un ramiere

di Salorno che poi divenne noto costruendo alambicchi per varie distillerie artigianali, e le installò nel 1964.

Le quattro caldaiette del Piccolo furono installate dal sottoscritto nel 1983 appena tornato dal servizio al 3° battaglione Cernaia di Pordenone, erede del grande 8°, se ben mi intendi.

Ognuna delle dodici caldaiette ha una personalità a sé stante: quella di mio nonno per esempio è un’individualista e non ne vuol sapere di distillare a pari passo con le altre.

A ciascuna dobbiamo dare una quantità di vapore diversa, ognuna ha i suoi ritmi, e a volte non è facile coordinarle.

Ecco perché serve un colonnello che sappia mettere i veterani in riga e spronarli ad un’altra campagna di distillazione.

E ognuna di loro, ogni anno, con l’orgoglio e la fierezza di un vecchio combattente mi risponde: “Comandi!”.

Jacopo Poli