Le VESPE e il VESPAIOLO di Breganze: una relazione AMOROSA

27/06/2014 in Do you know?

Il vespaiolo di Breganze non è un vino per tutti.

Per apprezzarlo è necessario avere tre caratteristiche fondamentali:

- avere un palato “audace” in grado di saper apprezzare in egual misura freschezza e acidità in bocca;

- essere pazienti: dopo un paio d’anni il vespaiolo assume interessanti note di mela cotogna e un bel colore ambrato;

-essere vicentini doc

Ultima caratteristica (scherzosa) a parte, il vespaiolo di Breganze è un vino bianco molto interessante: dal colore paglierino con tenui riflessi verdi ed un intenso profumo di frutta matura e mandorla.

Per la sua naturale acidità è ideale per accompagnare piatti impegnativi dai sapori decisi, l’abbinamento per eccellenza è con polenta e baccalà. Una goduria per il palato.

Il nome di questo nettare paglierino deriva dal vitigno da cui nasce: l’uva vespaiola o “bresparola come la chiamiamo nel vicentino con una certa punta di orgoglio, così chiamata per il suo succo dolce e particolarmente amato dalle vespe (brespe ndr).

L’origine di questo vitigno è sconosciuta. Per certo invece sappiamo che nel 1969 il vino Vespaiolo di Breganze ottiene la DOC. Da allora la produzione è consentita esclusivamente nella provincia di Vicenza, in una striscia di terra collinare che si estende per venti chilometri lungo la Pedemontana Vicentina, da Breganze a Bassano del Grappa.

La prima volta che abbiamo distillato le vinacce di vespaiolo è stato nel 1983; dopo un inizio un po’ difficoltoso (leggi la storia qui) la Grappa Amorosa di Settembre è diventata tra i prodotti più amati della distilleria.

Una Grappa  elegante e delicata, floreale e profumata, una vera delizia per le vespe e per gli amanti della Grappa gentile.

Amorosa

Dettaglio bottiglie di Grappa Amorosa di Settembre

 
Photo Credit in copertina: Associazione Pedemontana Vi Turismo

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