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Memorie di Torcolato

Strano organo di senso, l'olfatto, labile e potente: non riusciamo a richiamare alla memoria un odore; tuttavia a volte capita di percepire un profumo e di venire catapultati nel passato, al primo momento in cui lo abbiamo avvertito. L'olfatto risveglia ricordi lontani.

Il profumo del Torcolato mi fa ogni volta questo effetto: mi riporta a bordo della Citroen DS, con mio padre che guida fra le colline di Breganze, diretti alla cantina di Innocente Dalla Valle. Mi rivedo seduto a quell'enorme tavolo mentre tocco il panbiscotto, secco e friabile, e la sopressa vicentina, compatta e tenera. Guardo mio padre e Innocente mentre si mettono d'accordo sul prezzo delle vinacce.

Una signora spilla tre bicchieri di Torcolato dalla botte e me ne da uno; il colore è come il miele di castagno di mia zia Maria, tutti i profumi del mondo concentrati in quel bicchiere. "Bevine un goccio!" mi dice Innocente, non so se posso, guardo mio padre, silenzio assenso.

La discesa a Schiavon fu accompagnata da quel sapore dolce, intenso, avvolgente e dalla rivelazione di un segreto: il Torcolato è fatto intrecciando (torcolando) insieme i grappoli d’uva e lasciandoli pendere dal soffitto come collane di pietre preziose; ha il potere di intrecciare insieme l’anima delle persone con cui lo si beve:
sceglile con cura.

Jacopo Poli

Il Torcolato

Vino da dessert prodotto nella zona a DOC Breganze, situata lungo la fascia collinare che si estende fra Thiene e Bassano del Grappa (provincia di Vicenza).

È prodotto con uve Vespaiola, Garganega e Tocai che vengono fatte appassire dalla vendemmia fino a Dicembre.

Il nome deriva dal caratteristico sistema di appassimento dell’uva: i grappoli sono infatti legati fra di loro con uno spago che viene attorcigliato (in dialetto veneto “torcolato”) in modo da formare delle lunghe trecce di uva che vengono appese alle travi delle soffitte.

Durante l’appassimento l’acqua evapora dagli acini favorendo lo sviluppo della Botrytis Cinerea, o muffa nobile, che agevola la concentrazione degli zuccheri e contribuisce alla creazione di profumi e aromi di particolare pregio organolettico.

In Dicembre le uve vengono torchiate: da 100 kg di uva si ricavano solo 25 litri di mosto dolcissimo che, dopo la fermentazione, viene messo in botti di rovere. Diventerà un vino dal colore giallo oro, con aromi intensi di miele, frutta matura, uva passa, fico, albicocca secca.

La Grappa Poli Torchio d'Oro matura negli stessi barili di rovere in cui è stato precedentemente conservato il vino, del quale racchiude la memoria.

A voi il piacere di liberarla.

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Grappa

Torchio d'Oro

Questa Grappa è stata pazientemente custodita nelle cantine sotterranee della Distilleria nei barili in cui è stato precedentemente affinato il vino Torcolato.

La Grappa Poli Torchio d'Oro raffigura in etichetta un ‘rossolo' (treccia di grappoli posti ad appassire) a rappresentare le uniche undici cantine che producono il vino Torcolato di Breganze e che hanno tutte deciso di conferire le vinacce di Torcolato in esclusiva alle Distillerie Poli.

torcolato Memorie di Torcolato


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Poli

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Caratteristiche

Materia prima: vinaccia di uve dall'aroma fruttato e di uve passite di Vespaiolo per vino Torcolato
Distillazione: artigianale, a piccoli lotti, con alambicco in rame con caldaiette a vapore a ciclo discontinuo
Aroma: fruttato e complesso con un tocco di legno
Gusto: fruttato, ampio, rotondo, persistente, pulito
% Alc - Contenuto: 40% Alc./Vol - 500 ml
Servizio: in un bicchiere a tulipano, a 18/20 °C.

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Torchio d'Oro - Grappa Jacopo Poli con tubo

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